CIRCOLARE

FINANZA AGEVOLATA

A cura di:


EDIZIONE

“NUMERO ZERO”

MAGGIO 2024


• Bonus colonnine


Dal 15 marzo è riaperto lo sportello per la richiesta del bonus colonnine elettriche, promosso da Invitalia per sostenere l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici da parte di imprese e professionisti.

Le risorse finanziarie sono percentualmente così ripartite:

  • per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo inferiore a

375.000 € da parte di imprese: 80%;

  • per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo pari o superiore a 375.000 € da parte di imprese: 10%;
  • per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica da parte di professionisti: 10%.



Beneficiari

La misura si rivolge a:

  • imprese di qualunque dimensione, operanti in tutti i settori e su tutto il territorio italiano;
  • professionisti che presentano un volume d’affari, nell’ultima dichiarazione IVA trasmessa all’Agenzia delle Entrate, non inferiore al valore della infrastruttura di ricarica per la quale è richiesto il contributo previsto dalla presente misura. Per i professionisti che applicano il regime forfettario, il valore dell’infrastruttura di ricarica non può essere superiore a 20.000€;

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente al 4 novembre 2021, data di entrata in vigore del Decreto Ministeriale 25 agosto 2021, n. 358, ed oggetto di fatturazione elettronica per:



  1. l’acquisto e messa in opera di infrastrutture di ricarica ivi comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi



per il monitoraggio. Per tale voce di costo si considerano i seguenti costi specifici massimi ammissibili:

infrastrutture in corrente alternata di potenza da 7,4 kW a 22kW inclusi: wallbox con un solo punto di ricarica e colonnine con due punti di ricarica;

infrastrutture di ricarica in corrente continua: fino a 50 kW, oltre 50 kW e oltre 100 kW;

  1. la connessione alla rete elettrica così come da preventivo per la connessione rilasciato dal gestore di rete, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica;
  2. le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica.



È riconosciuto un contributo in conto capitale per un importo pari al 40% delle spese ammissibili.

Per le spese destinate all’acquisto e alla messa in opera di infrastrutture di ricarica, comprese quelle per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio, si considerano i seguenti costi specifici massimi ammissibili:

infrastrutture di ricarica in corrente alternata di potenza da 7,4 kW a 22kW inclusi:

  • wallbox con un solo punto di ricarica: 2.500 € per singolo dispositivo;
  • colonnine con due punti di ricarica: 8.000 € per singola colonnina.



infrastrutture di ricarica in corrente continua:

– fino a 50 kW: 1000 €/kW;

  • oltre 50 kW: 50.000 € per singola colonnina;
  • oltre 100 kW: 75.000 € per singola colonnina.


Tempistiche per la presentazione della domanda

La domanda di presentazione dei progetti deve essere inoltrata utilizzando esclusivamente l’apposita procedura informatica fino alle h. 17.00 del 20 giugno 2024.


 • Lombardia: bando eventi sostenibili e turismo – ISO 14001 – 20121

La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha aperto il bando “Certificazioni di sostenibilità per le imprese del settore turistico e degli eventi – II edizione” che mira a promuovere l’adozione di schemi di certificazione di sostenibilità rilasciati da terze parti e riconosciuti a livello internazionale in ambito turistico. La dotazione finanziaria totale annuale è pari a 200.000 €.


  Soggetti beneficiari


Possono presentare domanda le imprese che siano in possesso dei seguenti requisiti:


  1. essere micro, piccola, media o grande impresa;

  2. avere la sede   oggetto dell’intervento   iscritta   ed   attiva   al   Registro   imprese   nella

circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi;

  1. appartenere ad una delle seguenti categorie:



  1. Strutture ricettive svolgere attività con codice Ateco 55.00 “Alloggio” con le seguenti esclusioni ed inclusioni:


  1. escluse le attività 55.20.5 ad eccezione delle attività di alloggio connesso alle aziende agricole (codice Ateco 55.20.52) e alloggio connesso alle aziende ittiche (codice Ateco 55.20.53);
  2. escluse le attività 55.30: Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte;
  3. escluse le attività 55.90: Altri alloggi (vagoni letto e case degli studenti).


  1. Agenzie di eventi svolgere attività di organizzazione di eventi documentabile alternativamente come segue:


  1. codice Ateco 82.30 “Organizzazione di convegni e fiere”;
  2. attività di organizzazione di eventi, congressi e fiere nell’oggetto sociale dell’impresa, dichiarata

al Registro imprese quale attività effettivamente svolta e quindi presente nella visura camerale.



  1. Venues, con esclusivo riferimento a centri congressi e sedi di centri fieristico congressuali;
  2. Agenzie di viaggio e dei Tour operator svolgere attività con codice Ateco 79.1;
  3. Ristorazione con somministrazione svolgere attività con codice Ateco 56.10.1;
  4. Catering e Banqueting svolgere attività con codice Ateco 56.21.00;
  5. Allestimento di spazi fieristici e per eventi svolgere attività di allestimento per fiere e eventi, documentabile alternativamente come segue:


  1. codice Ateco 77.39.94 “Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi”;


  1. indicazione dell’attività nell’oggetto sociale dell’impresa e tra le attività svolte nell’unità locale oggetto dell’intervento, riscontrabili da visura camerale.


  1. Parchi di divertimento, tematici ed acquatici svolgere attività con codice Ateco

  2. “Gestione di parchi di divertimento, tematici e acquatici, nei quali sono in genere previsti spettacoli, esibizioni e servizi.


Spese ammissibili


Sono ammissibili le spese per l’ottenimento, il mantenimento e rinnovo delle seguenti certificazioni di sostenibilità di terza parte:


  • ISO14001-Sistema di gestione ambientale;
  • ISO20121-Sistema di gestione per l’organizzazione sostenibile di eventi;
  • ISO21401–Sistema di gestione per la sostenibilità nelle strutture ricettive;
  • EU Ecolabel for Tourist Accomodation;
  • EU Eco-Management and Audit Scheme (EMAS);
  • GSTC for Hotels;
  • GSTC for Tour Operators;
  • DCA ESG sostenibile;
  • DCA sostenibile-L;
  • Modello EASI® “Ecosistema Aziendale Sostenibile Integrato”;
  • Le altre certificazioni di sostenibilità elencate nella Guida “Certifications for Sustainability” di GDS alla sezione “Certificazione di terza parte”;
  • Ulteriori certificazioni di sostenibilità applicabili al mondo del turismo e degli eventi in possesso dei seguenti requisiti minimi: o abbiano ad oggetto almeno gli impatti ambientali delle attività di gestione e funzionamento;

o i certificatori risultino accreditati in base alla norma ISO 17065 o secondo il Codice ISEAL Assurance Code of Good Practice.


Sono da ritenersi ammesse, senza necessità di verifica preventiva, le seguenti:


  • E-Label per i “Servizi di ricettività con o senza il servizio accessorio di ristorazione”;

  • Ecoworld Hotel (con almeno 2 ecofoglie).



Per l’ottenimento della certificazione sono considerate ammissibili le spese relative a:


  • Spese di consulenza direttamente inerenti l’accompagnamento all’ottenimento di una delle certificazioni ammissibili al finanziamento (fino ad un massimo del 70% della somma di tutte le voci di spesa ammissibili ad esclusione del costo del personale);
  • Spese per l’ottenimento della certificazione, fatturate dall’ente certificatore o verificatore;
  • Spese per registrazione della certificazione o l’iscrizione, ove prevista, a programmi o movimenti internazionali, laddove ciò sia condizione preliminare per l’ottenimento, il mantenimento o il rinnovo della certificazione.


Al fine di riconoscere l’impegno del personale interno che l’azienda ha dedicato alla realizzazione del percorso di certificazione, verrà concesso un contributo forfettario pari al 15% delle spese ammesse al contributo, fino ad un massimo di 4.000 €.


Per il mantenimento o rinnovo della certificazione sono considerate ammissibili le spese relative a:


  • Spese per il mantenimento o rinnovo della certificazione, fatturate dall’ente certificatore,

che comprendano processi di audit;

  • Spese per registrazione della certificazione o l’iscrizione, ove prevista, a programmi o movimenti internazionali, laddove ciò sia condizione preliminare per il mantenimento o il rinnovo della certificazione da conseguirsi tramite processi di audit.


Sia in caso di ottenimento che di mantenimento o rinnovo, tutte le spese devono essere fatturate e interamente quietanzate a partire dal 1° novembre 2023 e fino al termine previsto per la realizzazione   delle   stesse   (max   300   giorni   dalla   determina    di    concessione). L’ottenimento della certificazione dovrà però essere successivo al 12 febbraio 2024 (data di approvazione del bando).



Tipologia di agevolazione


Le domande di contributo relative all’ottenimento della certificazione dovranno prevedere un investimento minimo di 2.000 €.


L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto nel limite massimo di

20.000 €.


Per la prima domanda presentata dalle MPMI l’intensità del contributo è fino al 70% della spesa

ritenuta ammissibile.

A partire dalla seconda domanda presentata dalle MPMI e per le Grandi imprese, l’intensità del

contributo è fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile.



Le domande di contributo relative al mantenimento e rinnovo della certificazione dovranno prevedere un investimento minimo 800 €. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto nel limite massimo di 3.000 €.


Iter di domanda


Le domande di contributo possono essere inoltrate esclusivamente in via telematica attraverso il sito http://webtelemaco.infocamere.it. Lo sportello per la presentazione delle domande rimarrà aperto fino al 16/10/2025, previo esaurimento delle risorse disponibili.



• Registrazione degli aiuti di stato nel RNA



Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto Legge n.39/2024 (art. 7 comma 4), slittano le tempistiche per l’Agenzia delle Entrate per la registrazione degli aiuti di Stato 2023 nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA).


Breve excursus storico


Il primo riferimento normativo che regolamenta la registrazione degli aiuti di stato risale all’articolo 10 del DM del 31 maggio 2017 n. 115, il quale disponeva che, ai fini dei controlli previsti dal medesimo decreto, gli aiuti individuali non subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione fossero registrati nel Registro nazionale degli aiuti (RNA) nell’esercizio finanziario successivo a quello della fruizione da parte del soggetto beneficiario. Inoltre, gli aiuti fiscali aventi medesime caratteristiche che si intendevano concessi, fossero registrati nell’RNA, nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione fiscale nella quale erano dichiarati. A tali adempimenti dovevano provvedere l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Dogane e dei monopoli e gli altri soggetti competenti preposti.


Successivamente l’articolo 35 del DL del 21 giugno 2022 n.73 ha stabilito che con riferimento agli aiuti non subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione, i termini di registrazione nell’RNA fossero prorogati secondo le seguenti tempistiche:


  • dalla data di entrata in vigore della presente disposizione al 31 dicembre 2022, prorogati al 30 giugno 2023;
  • dal 1° gennaio 2023 al 30 giugno 2023, prorogati al 31 dicembre 2023.


Scadenze e proroghe


In base a quest’ultima disposizione, quindi, l’Agenzia delle Entrate aveva tempo fino al 30 giugno 2023 per la registrazione nell’RNA degli aiuti COVID di cui alla Sezione 3.1 e 3.12 del Quadro temporaneo.

L’articolo n.22 comma 2 del DL 198/2022 è invece intervenuto sul comma 1 dell’art.35 del DL

73/2022, andando ulteriormente a modificare i termini di scadenza, estendendoli come segue:



  • dal 1° gennaio 2023 al 30 giugno 2023, sono prorogati al 31 marzo 2024 (in luogo del precedente termine del 31 dicembre 2023)
  • dal 1° luglio 2023 al 31 dicembre 2023, sono prorogati al 31 marzo 2024;
  • dal 1° gennaio 2024 al 30 giugno 2024, sono prorogati al 30 settembre 2024.


Con il nuovo decreto legge 39/2024 i suddetti termini del 31 marzo e del 30 settembre 2024, sono stati prorogati al 30 novembre 2024.

• Bando imprese storiche verso il futuro 2024



Con la Delibera n. 1946 del 26 febbraio 2024 la Giunta regionale della Lombardia ha approvato i criteri attuativi del bando “Imprese storiche verso il futuro 2024”.


Unioncamere Lombardia procederà, entro 60 giorni dall’approvazione del provvedimento, alla

pubblicazione del bando attuativo.


La finalità del bando è supportare le attività storiche e di tradizione iscritte nell’apposito elenco regionale, promuovendo interventi e misure di sostegno dirette al restauro e alla conservazione immobiliare, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica, allo sviluppo, all’innovazione e al miglioramento della qualità dei servizi, all’incremento dell’attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, alla valorizzazione di vie storiche e di itinerari turistici e commerciali, al passaggio generazionale e della trasmissione di impresa.


Risorse finanziarie, investimenti ammessi e beneficiari


Le risorse finanziarie stanziate ammontano a 5.186.393,32 € così ripartite:


  • 3.500.000 € a valere sul capitolo di spesa del bilancio regionale 2025 – settore Commercio;
  • 1.000.000 € a valere sul capitolo di spesa del bilancio regionale 2025 – settore Artigianato;
  • 686.393,32 € quota residua dello sportello Imprese storiche 2022 di cui 105.396,58 € per il settore Artigianato e 580.996,74 € per il settore Commercio.


Il sostegno è rivolto alle attività storiche e di tradizione che investono per:


  • ricambio generazionale e trasmissione di impresa;
  • riqualificazione dell’unità locale di svolgimento dell’attività;
  • restauro e conservazione;
  • innovazione.


Posso presentare domanda le micro, piccole e medie imprese iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione di cui all’articolo 148 ter della legge regionale 6/2010: negozi storici, locali storici e botteghe artigiane storiche.



Quali spese sono agevolabili?


Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:


  1. allestimenti, attrezzature, arredi funzionali alla riqualificazione dell’unità locale;
  2. interventi innovativi di efficientamento energetico (coibentazione, sostituzione di serramenti, climatizzazione e riscaldamento, mediante l’utilizzo di materiali, prodotti e tecnologie innovative);
  3. realizzazione o rifacimento di impianti (elettrico, termico, idrico, di sicurezza, di domotica, di

robotica…);

  1. opere murarie e assimilate, funzionali a interventi di riqualificazione, restauro e conservazione;
  2. acquisto di software (licenze per programmi e piattaforme e-commerce…);
  3. installazione di connettività dedicata;
  4. interventi di restauro e/o conservazione di decori, di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale, di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali, compresi interventi di revamping;
  5. acquisto di soluzioni e sistemi digitali per l’organizzazione del backend;
  6. acquisto di soluzioni e sistemi digitali a supporto dell’omnicanalità e per lo sviluppo di servizi

di front-end e customer experience nel punto vendita;

  1. acquisto di tecnologie e/o soluzioni digitali per l’integrazione tra saper fare tradizionale e

innovazione dei processi produttivi;

  1. acquisto e messa in opera, nelle unità locali di svolgimento dell’attività, di allestimenti relativi a progetti finalizzati ad accrescere l’attrattività dei centri urbani e degli addensamenti dei luoghi storici del commercio;
  2. spese per attività formativa, di aggiornamento professionale e manageriale;
  3. spese per servizi di consulenza (organizzativa, finanziaria, commerciale, tecnica, di comunicazione, di progettazione degli interventi, ecc).


Agevolazione prevista: un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese ammissibili. Il contributo è concesso nel limite massimo di 30.000 € e l’investimento minimo è fissato in 5.000 €.


N.B. L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente, con un minimo di spese in conto capitale pari al 50% del totale. L’agevolazione è da imputare specificamente a copertura delle spese in conto capitale e non può pertanto essere superiore all’importo di quest’ultime.


Termini per la presentazione dell’istanza: si attende la pubblicazione del bando attuativo.



• Bando progetti IRISS 2024 (SMACT)


La SMACT scpa, la società consortile costituita per gestire il Centro di Competenza ad Alta Specializzazione con sede nel Triveneto, ha pubblicato un bando per promuovere progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale (IRISS) delle imprese con sede in Italia.


Nello specifico possono presentare istanza di domanda tutte le imprese e le aggregazioni di imprese che abbiano una stabile organizzazione sul territorio nazionale, regolarmente costituite in forma societaria e iscritte al Registro delle imprese.


Questa nuova edizione del bando prevede una dotazione finanziaria pari a 2.600.000 €, che potrà essere incrementata a discrezione del Consiglio di Gestione di SMACT in base alle disponibilità finanziarie residue dal precedente bando (IRISS 2023) o ulteriormente allocate dal MIMIT.



Ambiti di intervento e caratteristiche delle proposte di progetto


Sono candidabili proposte progettuali innovative miranti, attraverso il trasferimento tecnologico e l’implementazione di tecnologie digitali o 4.0, all’ottimizzazione dei processi produttivi, al miglioramento e all’innovazione di prodotto, all’innovazione dei modelli di business e organizzativi a favore della competitività aziendale.


Nello specifico, i progetti devono essere coerenti con almeno uno dei seguenti 8 ambiti di intervento:


  1. IoT (Industrial & product IoT): internet delle cose e internet delle cose industriale applicato a processi produttivi o prodotti industriali;
  2. Data management & security: tecnologie per la gestione, analisi e sicurezza dei dati provenienti da processi industriali o prodotti, incluse tecnologie di cloud storage, trasmissione mobile, cybersecurity e blockchain;
  3. AI for products & manufacturing (AI): tecnologie avanzate di analisi dei dati applicate a processi industriali e manufatturieri, prodotti, servizi;
  4. Tecnologie per la sostenibilità (Tech for sustainability): tecnologie digitali applicate a

prodotti o processi o servizi al fine di generare un impatto positivo sull’ambiente, supportando la transizione ecologica e la decarbonizzazione, soddisfacendo anche le

esigenze della società e dell’economia;

  1. Automazione avanzata (Advanced automation): sistemi produttivi altamente automatizzati e digitalizzati che richiedono limitata interazione umana e gestiscono appropriatamente l’interfaccia macchina-macchina (machine to machine) e/o uomo-macchina (human to machine);
  2. Digital Twin: modello virtuale progettato per riflettere in modo preciso un oggetto fisico, in particolare attraverso l’utilizzo di dati (big data) o modelli (big model);
  3. Tecnologie per l’agroalimentare (Agri & Food Tech): integrazione di tecnologie digitali che mira a migliorare il settore agroalimentare, aumentandone competitività, qualità e sostenibilità;
  4. Città, edifici e costruzione intelligente (Smart city, building & construction): tecnologie digitali volte al miglioramento dell’ambiente di vita a livello urbano (smart city), di singolo edificio (smart building) o di tecniche di costruzione (smart construction).


I progetti presentati dalle imprese per essere ammissibili al contributo devono prevedere:


  • un piano di intervento concreto, dettagliato in investimenti, costi, tempi;
  • la redazione di un piano finanziario a copertura dei costi del progetto;
  • un livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level, TRL6), in un intervallo tra TRL 5 e 9 e che comunque raggiunga, al termine delle attività, un livello almeno pari a TRL 7.


La durata del progetto potrà essere tra un minimo di 12 mesi ed un massimo di 18 mesi, e dovrà in ogni caso concludersi entro ottobre 2025 salvo estensioni che saranno comunicate per tempo.



Spese ammissibili


  • Spese di personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario;
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature;
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto, calcolate nella misura forfettaria del 20% delle spese di personale.



Tipologia di agevolazione


I contributi previsti sono assegnati a fondo perduto ed in particolare l’intensità di aiuto per ciascun

beneficiario non potrà superare le seguenti aliquote massime:


  • il 50% dei costi ammissibili per la ricerca industriale;
  • il 25% dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale.



Non sono ammessi costi in ricerca fondamentale e studi di fattibilità.

L’intensità di aiuto è aumentata di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti

percentuali per le piccole imprese, secondo la seguente tabella:



I progetti ammessi al finanziamento riceveranno un contributo economico massimo di 200.000 €. Ciascuna impresa potrà presentare più progetti. Nel caso un’impresa sia beneficiaria di più progetti finanziati, il contributo massimo aggregato per singola impresa è limitato a 400.000 €.


Tempistiche per la presentazione della domanda


La domanda di presentazione dei progetti deve essere inoltrata utilizzando esclusivamente l’apposita procedura informatica resa disponibile a partire dal 25 marzo 2024 e fino al 31 maggio 2024.

• CCIAA Trento – Bando efficienza energetica 2024



La Camera di Commercio di Trento apre uno sportello per sostenere le imprese che intendono redigere piani o progetti valutativi per efficientare dal punto di vista energetico gli immobili aziendali e/o i processi produttivi presenti sul territorio della provincia di Trento.


Soggetti beneficiari


Possono presentare domanda tutte le imprese aventi sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Trento.


Spese ammissibili


Sono ammissibili le spese per:


  1. servizi di consulenza, attività di verifica con la proposta di soluzioni innovative finalizzate al risparmio energetico, attività per ottimizzare il rapporto tra fabbisogno energetico e livello di emissioni, nonché la redazione di progetti di cui ad una o più delle tipologie indicate all’art. 2 del Bando;
  2. purché conseguenti a quanto indicato nel precedente punto 1, l’eventuale acquisto di attrezzature, impianti, hardware, software incluse le spese di installazione, spese di manutenzione, realizzazione di opere edili e affini, nonché la direzione lavori. Tali spese sono ammissibili fino ad un massimo di 3.000 €.


Per essere ammesse a contributo tutte le spese devono tassativamente essere fatturate e liquidate a partire dal 1° gennaio 2024 fino al 120° giorno successivo alla data di ricezione della PEC di ammissione della domanda.


Per essere ammessi a contributo le spese oggetto di contributo devono prevedere un costo minimo

di intervento pari 2.000 €. Non è previsto, invece, un tetto massimo di spesa.






Tipologia di agevolazione


Il bando prevede una dotazione finanziaria complessiva di 300.000 €. L’entità dell’agevolazione sarà pari al 70% delle spese ammissibili e rendicontate, per un importo massimo, per singola impresa di 10.000 €.



Iter di domanda


La   domanda   dovrà   essere   inviata   a   mezzi   PEC all’indirizzo   di   posta   elettronica certificata cciaa@tn.legalmail.camcom.it inserendo nell’oggetto la dicitura “DOMANDA BANDO EFFICIENZA ENERGETICA 2024”.


La domanda può essere presentata dalle ore 16.00 del 03 giugno alle ore 16.00 del 07 giugno 2024, attraverso la piattaforma informatica che sarà predisposta sul portale istituzionale del Ministero.